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Postato il 14 Febbraio, 2022

Year

2021
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Length

240 pages

Genre

Subgenre

Se cerchi me, sono andata via, un passo dopo l’altro. A piedi, su fino al confine.
Che quando si fugge da ciò che si amava, si fugge sempre lentamente.

Troppo facile amarti in vacanza è una graphic novel del fumettista Giacomo Bevilacqua, già noto per la sua serie A panda piace. Pubblicata a maggio 2021 da Bao Publishing, segue il tentativo della giovane Linda di fuggire da un’Italia distopica. Il tutto portando con sé solo il suo zaino, la sua forza di volontà e il suo cane Follia.

Quest’avventura ha tutti gli elementi di una fiaba, mescolati a un’aspra critica del mondo contemporaneo. Chi legge si trova di fronte ad un’insolita apocalisse dove la natura regna sovrana, in uno scenario verdeggiante quasi sereno. In netto contrasto con altre distopie italiane, come la cruda ambientazione futuristica della graphic novel Blatta di Alberto Ponticelli. È il modo personale dell’autore di attirare l’attenzione sullo stato attuale delle cose, per stimolare una riflessione.

facile amarti vacanza bevilacqua
Image courtesy of BAO PUBLISHING BEVILACQUA © 2021

In fuga dall’apocalisse

Bevilacqua immerge chi legge nel mondo di Troppo facile amarti in vacanza sin dalle prime pagine. Si tratta di un futuro prossimo ma imprecisato, dove l’Italia è stata conquistata dalla natura e abbandonata dalle persone. Tuttavia, è chiaro che l’elemento distopico non sta nelle piante che ricoprono il Colosseo, né nelle acque che sommergono Ferrara. È nella corruzione degli ideali, che ha allontanato gran parte della gente e avvelenato la mente di chi è rimasto.

Le tematiche affrontate, come corruzione, razzismo, ignoranza e violenza, persistono tutt’oggi. E nella graphic novel, la loro presa di potere è stata tutt’altro che improvvisa. L’apocalisse è avvenuta così gradualmente che la gente non si è resa conto di cosa stava accadendo, finché non era troppo tardi. Un’atmosfera simile a quella di fumetti come I Kill Giants, dove elementi che ammiccano al fantasy sconvolgono il mondo normale. Questa vicinanza rende più facile capire le ragioni e il conflitto interiore di Linda mentre si lascia Roma alle spalle. Il suo cuore è colmo sia di amore che di odio per il paese che un tempo chiamava casa e che ora non sente più suo. Un tumulto condiviso con l’omonima protagonista della serie Anna di Niccolò Ammaniti.

Le sfumature di corruzione in Troppo Facile Amarti In Vacanza

Ogni capitolo esplora uno dei tanti problemi che affliggono l’Italia: uno per ciascuno dei sette peccati capitali. Tali peccati si incarnano nei personaggi bizzarri e spesso malvagi che ostacolano il percorso della giovane. Linda dovrà affrontarli per andare avanti, come nel viaggio di Dante attraverso i cerchi infernali.

Così si viene a conoscenza della corruzione che pervade questo futuro. Dall’invidia delle donne chiuse in casa per legge, all’avidità dell’uomo che ha comprato Firenze su Internet e la dipinge di nero per farla sua. Dall’accidia della signora che ignora l’alluvione per oziare sul suo yacht, all’orgoglio del presidente ormai impazzito che si crede un dio.

Anche Linda rappresenta un peccato, l’ira. Lo stesso sentimento che la sta allontanando da tutto ma dal quale non può scappare. Perciò questa avventura on the road diventa un viaggio interiore per superare la rabbia. Un risultato che non sarebbe possibile senza Aman, co-protagonista della storia e incarnazione della speranza.

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Image courtesy of BAO PUBLISHING BEVILACQUA © 2021

Un avvertimento al futuro presente

La narrazione di Bevilacqua è schietta nonostante si basi su momenti di silenzio, con l’unico accompagnamento di una colonna sonora. Ogni capitolo infatti inizia con un artista e relativa canzone, di cui si può godere durante la lettura. Dall’inizio post-punk di I can’t escape myself dei The Sound alle note indie-pop di Alice di Dieciunitàsonanti. Un elemento ricorrente della sua precedente graphic novel Il suono del mondo a memoria, che offre un’esperienza immersiva.

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Image courtesy of BAO PUBLISHING BEVILACQUA © 2021

Attraverso questo stile narrativo unico, l’autore dà voce alla sua indignazione verso la realtà. E lo fa con una visione pessimistica del mondo che è difficile non condividere. Il suo avvertimento è che quei problemi rappresentati all’estremo nella storia sono tutt’altro che immaginari. C’è un allarme di fondo verso le idee bigotte che trovano sempre più appoggio nella società odierna. Specie verso il modo in cui allontanano coloro che potrebbero fare la differenza. Un tema trattato anche nella sua breve serie Attica, sebbene in una visione urban-fantasy.

Questo è il momento in cui il tema della vacanza si fa rilevante. Perché quando la realtà diventa insostenibile è spesso necessaria una pausa, ma voltare le spalle ai problemi non è la soluzione. Però, può essere l’occasione per scoprire il proprio ruolo nel mondo. Troppo facile amarti in vacanza ricorda che non è mai troppo tardi per fare la differenza. Né per trovare ragioni per tornare, invece di andarsene.

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