Salva

Postato il 08 Febbraio, 2022

Year

Format

Leggi di più

Length

371 pages

Original language

Genre

Subgenre

War

L’Iliade di Omero è spesso presentata come la storia della guerra scoppiata a causa dell’amore fra Paride ed Elena di Troia. La scrittrice americana Madeline Miller, però, sostiene che non sia questo il legame più importante dell’Iliade. Il suo primo romanzo, La canzone di Achille, reinterpreta il mito come la storia di un amore per cui vale la pena morire.

Miller si è appassionata alla mitologia greca da bambina, quando la madre le ha letto l’Iliade. Ha fatto studi classici e le ci sono voluti dieci anni per scrivere il suo primo romanzo. Pubblicato nel 2011 da Ecco PressLa canzone di Achille ha vinto l’anno seguente l’Orange Prize. Il vero successo è arrivato però nel 2021, grazie anche a un video su TikTok. Nel 2018 l’autrice ha scritto il suo secondo romanzo, Circe, un adattamento dell’Odissea. Nel 2021 l’editore italiano Sonzogno ha pubblicato il suo racconto Galatea con le illustrazioni di Ambra Garlaschelli.

From a different point of view

Cantami, o Diva, del Pelìde Achille

l’ira funesta, che infiniti addusse

lutti agli Achei, molte anzi tempo all’Orco

generose travolse alme d’eroi,

e di cani e d’augelli orrido pasto

lor salme abbandonò (così di Giove

l’alto consiglio s’adempía)

Omero, Iliade, libro 1

Nel poema epico originale, è il punto di vista di Achille a guidare il lettore nella guerra. La stessa cosa accade nei moderni adattamenti cinematografici, come Troy di Wolfgang Petersen. A Miller, invece, interessava un diverso punto di vista. Affascinata dal personaggio secondario di Patroclo e dal grande impatto che ha avuto sulla guerra di Troia, decide di porre lui al centro della narrazione. La storia ha inizio prima che Patroclo venga al mondo, quando suo padre, il Re di Locri, sposa sua madre.

Mio padre era un re, figlio di re. Come la maggior parte di noi, non era molto alto e aveva la corporatura di un toro, era tutto spalle. Sposò mia madre quando lei aveva quattordici anni, dopo che la sacerdotessa gli aveva assicurato che sarebbe stata feconda.

Ancora ragazzino, Patroclo uccide accidentalmente il figlio di un nobile e viene mandato in esilio a Ftia. Qui diventa figlio adottivo di Peleo, padre di Achille. Patroclo prova una certa ostilità verso Achille: lui è un semidio, così perfetto, così diverso da lui. Nonostante ciò, Achille lo prende sotto la sua ala e presto Patroclo diventa il favorito del principe. La loro amicizia si fa sempre più affiatata, per poi diventare qualcosa di più durante gli anni dell’apprendistato dal centauro Chirone. La storia è raccontata dal punto di vista di Patroclo, che decide di rimanere al fianco di Achille nella vita e nella morte.

Una prosa epica per riscrivere il mito

Come l’autrice stessa sottolinea, l’idea di Achille e Patroclo come amanti è già rintracciabile in Platone. Accenni ai loro sentimenti si trovano anche nei testi delle tragedie di Sofocle ed Euripide. Mentre Eschilo parla dei frequenti baci fra i due eroi. L’interpretazione in chiave romantica della loro relazione era non solo accettata, ma anche piuttosto comune nell’antica Grecia. Achille sceglie Patroclo come proprio “therapon” ed “hetairos“. Non solo un compagno d’armi, più che un fratello, qualcuno al cui fianco combattere e per cui valesse la pena morire.

Nell’antica Grecia, gli eroi si conquistavano la gloria combattendo in campo aperto, sotto gli occhi di tutti. Ma non è per gloria che Achille torna a combattere. È solo perché Patroclo è morto, e quindi per lui non c’è ragione per vivere. La guerra rimane sullo sfondo; il fulcro della storia resta sui sentimenti e la vita privata dei due amanti.

Mi alzai e mi massaggiai le membra, le colpii con il palmo delle mani per svegliarle, cercando di allontanare l’isteria crescente. È così che sarà, ogni giorno, senza di lui.

Come in Romolo di Matteo Rovere, La Canzone di Achille fonde un passato leggendario col la formazione di un eroe.

Su The Guardian, Natalie Haynes sottolinea come la prosa di Madeline Miller sia “più poetica di ogni traduzione di Omero”. Il linguaggio moderno e la narrazione in prima persona spingono a empatizzare con Patroclo, dando nuova vita a una guerra leggendaria e tenendo in primo piano il legame fra i personaggi. Nella voce di Patroclo, La Canzone di Achille diventa un poema epico su un amore per cui vale la pena vivere e morire.

Categoria

Record correlati