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Postato il 13 Giugno, 2022

Year

2012 - Present
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Length

26 tankōbon - ongoing

Le storie sono spesso incentrate sui conflitti. Le lotte che i personaggi devono affrontare per raggiungere i loro obiettivi sono ciò che li fa cambiare. One-Punch Man capovolge questo principio, poiché il protagonista Saitama vince sempre con un pugno e vive una vita piuttosto piatta.

Gli autori ONE e Yusuke Murata combinano parodia e omaggio ai battle shonen (fumetti di combattimenti spettacolari come Dragon Ball). ONE ha iniziato a pubblicare la storia sul suo blog nel 2009, riscuotendo un successo esponenziale nonostante i disegni piuttosto rudimentali. Poi, nel 2012, dopo che Murata gli ha chiesto di illustrare la storia per lui, Weekly Young Jump ha iniziato a pubblicarla.

Ciò che colpisce il lettore è innanzitutto lo stile parodistico, che affronta tutti gli stereotipi e le caratteristiche ricorrenti del genere. Tuttavia, a uno sguardo più attento, anche un uso intelligente dell’eredità dei capolavori del passato e i disegni di grande qualità spiccano come elementi principali di questo manga.

One-Punch Man Saitama
Image courtesy of PANINI COMICS © 2016

One-Punch Man: Saitama, l’eroe che non incontra mai ostacoli

Il protagonista Saitama è diventato l’individuo più forte di tutti i tempi grazie ad allenamenti inimmaginabili. Nello specifico, ha fatto cento flessioni, addominali e squat ogni giorno per anni. E per questo è diventato calvo. Tutto questo perché voleva diventare un eroe “per gioco”.

La trama racconta di Saitama che vive una vita normale, preoccupandosi di buttare la spazzatura e di non perdere gli sconti del supermercato. Nel frattempo, mostri spaventosi e pericolosi attraversano il suo cammino, ma lui li elimina sempre con un solo colpo. Mentre la sua frustrazione cresce perché non riesce più a trovare qualcuno che possa tenergli testa, il suo autoproclamato discepolo Genos lo tormenta perché vuole diventare forte come Saitama. Inoltre, poiché i mostri rappresentano una seria minaccia per l’umanità, nasce un’Associazione Eroi per combatterli. Associazione alla quale si iscriveranno Saitama e Genos, seguendo percorsi opposti.

It’s over 9000!

I lettori sono abituati a fumetti in cui i protagonisti devono allenarsi duramente per sconfiggere i loro nemici. In One-Punch Man c’è solo la noia derivante da combattimenti troppo facili. Il meccanismo è piuttosto semplice e, alla lunga, ridondante. Più i nemici si vanteranno delle loro abilità, più Saitama o qualcun altro li umilierà. Inoltre, il protagonista è un individuo anonimo a causa della piattezza della sua storia, delle sue motivazioni e delle sue ambizioni. È come se fosse stato caratterizzato in modo superficiale, eppure è perfetto per una storia in cui tutti sono ossessionati dal diventare più forti o dal dominare gli altri.

Inoltre, mentre ONE prende in giro i manga shonen, allo stesso tempo ne dimostra una conoscenza approfondita. Come tutte le satire ben sviluppate, trasmette affetto per il genere che sta parodiando. Grazie a questo, è stato in grado di prendere e rimodellare l’eredità dei fumetti precedenti, adattandola al tempo presente in cui l’autoironia e la cultura dei meme sono elementi fondamentali.

One-Punch Man Saitama
Image courtesy of PANINI COMICS © 2016

One-Punch Man e il suo protagonista Saitama traggono ispirazione da due fonti. Il manga è certamente influenzato da fumetti come Dragon Ball, Hunter x Hunter, Naruto, Hokuto no Ken e anche da opere più recenti e violente come L’attacco dei giganti. Ma anche la iconica serie Kamen Rider o super sentai come i Power Rangers sono un punto di riferimento importante, con i loro mostri eccentrici combattuti da eroi implacabili.

Pertanto, il livello di coinvolgimento nella parodia può variare da un divertimento superficiale a una comprensione più profonda dei riferimenti. Qualcosa di simile ad Adventure Time, che prende spunto da fiabe molto diffuse, distorcendola in qualcosa di grottesco e divertente.

Non una semplice parodia

Questo meccanismo, però, anche se ben congegnato e ritmato, non potrebbe reggere da solo una narrazione più complessa. È qui che entrano in gioco gli altri personaggi e, anche in questo caso, emerge un grosso bagaglio di citazioni da altre opere. Grazie all’espediente dell’Associazione Eroi, gli autori hanno potuto utilizzare tutti i tipi di personaggi, superpoteri e mosse speciali.

Nella creazione di un mondo basato sui supereroi, il manga assomiglia al più recente My Hero Academia. Tuttavia, i due fumetti sono molto diversi. Nel caso di One-Punch Man, l’Associazione Eroi raggiunge un duplice obiettivo. Da un lato, fa una parodia dei cliché, ma dall’altro ne sfrutta anche gli aspetti più spettacolari ed emozionanti, in termini di design e abilità. Se da un lato One-Punch Man scherza praticamente su tutto, dall’altro intrattiene il lettore mostrandogli combattimenti scenografici e personaggi visivamente ben caratterizzati. Il disegnatore utilizza le tavole quasi come se stesse scrivendo lo storyboard di una versione animata, dando grande fluidità alle scene di combattimento. Realizza tavole molto dettagliate, offrendo spesso piacevoli splash page e personaggi a figura intera. Tuttavia, passa con disinvoltura a gag esilaranti, dove a volte mantiene i disegni abbozzati di ONE, che esprimono perfettamente l’essenza di Saitama.

Alla fine, One-Punch Man non è solo una parodia. È un prodotto di puro intrattenimento, che riesce ad attirare l’attenzione dei lettori su più livelli. Dopo i primi episodi, per lo più parodistici e stand-alone, si sviluppa una trama con una direzione chiara che, anche se non originale, rimane solida grazie al flusso incessante di nuovi personaggi e ai combattimenti avvincenti.

One-Punch Man Saitama
Image courtesy of PANINI COMICS © 2016

Sotto un’apparenza superficiale

Anche se non approfonditamente, One-Punch Man affronta anche il tema del riconoscimento, poiché Saitama ha un grande potenziale, ma lotta con la società che non lo riconosce. Passa da momenti di consapevolezza, in cui dà saggi consigli, a momenti di frustrazione perché non riesce mai ad agire eroicamente quando tutti lo guardano. Allo stesso tempo, la lezione di Saitama è che, anche se il pubblico non ci riconosce, ciò che conta di più è l’autostima e l’approvazione delle persone più vicine.

Inoltre, nel corso della storia emerge spesso una domanda. A cosa serve essere il più forte? Saitama appare spesso frustrato perché non riesce mai a provare il brivido di una vera sfida. In senso metaforico, questo si riferisce all’ossessione che si può avere per il raggiungimento dei propri obiettivi. Il personaggio di Saitama dimostra scherzosamente che non ha senso tagliare il traguardo troppo presto. Una volta superate le prove più difficili, non ci sarà più nulla da sperimentare.

One-Punch Man ha vinto il Sugoi Japan Award nel 2016 come miglior manga e ha avuto anche un adattamento anime di successo.

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