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Postato il 17 Maggio, 2021

Author

Year

2001 - 2018
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Length

23 tankōbon

Subgenre

Q Hayashida ha pubblicato il primo numero di Dorohedoro nel 2001, mettendo in scena un gran numero di personaggi e un mondo narrativo ricco e variegato. In questo manga, l’autrice mostra uno stile originale, con numerose trame che si intrecciano all’interno di un’ambientazione horror e dark fantasy con sfumature comiche.

Un mondo divertente e grottesco

Dorohedoro si svolge in due mondi diversi. C’è Hole, una città cupa e piovosa, dove gli esseri umani si limitano a sopravvivere. Collegato ad esso, c’è il mondo degli stregoni, scintillante e colorato. Gli stregoni hanno l’aspetto degli umani, ma fanno parte di una specie diversa: grazie a organi supplementari, sono in grado di produrre fumo nero che permette loro di lanciare la magia. Possono anche creare porte per visitare il Buco, dove usano gli umani come cavie per i loro incantesimi. Ma a loro non importa nulla dell’umanità, ciò che li spinge è avere successo nel loro mondo.

Dorohedoro characters mix dark fantasy and comedy - Series Debut
Image courtesy of VIZ Media DOROHEDORO © 2002 Q HAYASHIDA/SHOGAKUKAN

La trama segue le vicende del protagonista, Caiman, che soffre di amnesia e si ritrova la testa di una lucertola perché vittima degli esperimenti degli stregoni come tanti altri esseri umani. Assale brutalmente ogni singolo stregone che incontra per scoprire chi è responsabile della sua condizione. Poi si reca al ristorante della sua amica Nikaido per riempirsi lo stomaco di gyoza.

Il passaggio rapido da scene di estrema violenza a scene di allegria e calma è comune a tutti i personaggi di Dorohedoro. Altri esempi emblematici sono Shin e Noi, due stregoni nonché assassini, che demoliscono i loro bersagli in modo cruento e senza pietà. Nella scena successiva, sorseggiano tè e chiacchierano come se fossero liberi da qualsiasi pensiero. Alternando diversi stati d’animo, Hayashida permea la storia con un umore quasi schizofrenico, che passa continuamente dal grottesco al divertimento.

Questa sensazione è alimentata dal modo in cui tutti i personaggi sperimentano la violenza in prima persona. Hayashida mutila i corpi dei suoi personaggi senza eccezioni. È una caratteristica che Dorohedoro condivide con alcuni altri manga come Gantz o L’attacco dei giganti e che si ricollega a classici del body horror come La cosa, Alien o le opere di Cronenberg.

Un stile bizzarro

All’inizio, le aree periferiche e personaggi come Shin o Fujita potrebbero ricordare al lettore l’Akira di Katsushiro Otomo. Ma Hayashida sviluppa presto uno stile di disegno originale. Le tavole del fumetto sono ricche, piene di dettagli, anche se di tanto in tanto confusionarie. Ma ciò che spicca davvero in Dorohedoro sono i personaggi imponenti e muscolosi, sia maschili che femminili. Queste figure ingombranti si muovono in modo dinamico sulla pagina e l’autrice dà il meglio di sé durante le scene d’azione.

Gli ambienti riflettono la natura ibrida della narrazione. I cliché gotici, come i castelli bui o i cimiteri nebbiosi, si mescolano a contesti periferici e a riferimenti alla cultura pop. Anche elementi presi dal satanismo, dalla stregoneria e dall’esoterismo vengono rielaborati, miscelandosi alla vita quotidiana in modo divertente quanto disturbante.

Dorohedoro mette tutti i suoi personaggi al centro

Anche se la storia si concentra sulla ricerca di Caiman, il lettore incontrerà presto molti altri personaggi. C’è la famiglia di En, un gruppo mafioso che riunisce gli stregoni più potenti, spadroneggiando nel loro mondo. Un altro gruppo è la banda degli Occhi Crociati, composta da stregoni di basso rango che si affidano alle droghe per potenziare le loro capacità. Anche i demoni, custodi e dominatori dell’Inferno, svolgono un ruolo importante. Sono stregoni trascesi a una condizione superiore dopo un esame apposito. Il percorso di Caiman si rivela essere il nucleo di un complesso puzzle che incrocia gli obiettivi di tutti questi gruppi.

Dorohedoro characters mix dark fantasy and comedy - Volume no. 20
Image courtesy of VIZ Media DOROHEDORO © 2002 Q HAYASHIDA/SHOGAKUKAN

La forza della narrazione di Dorohedoro risiede nella sua narrazione a stratificata, che approfondisce tutte le storyline e dà uguale rilevanza alla (quasi) totalità dei personaggi. Umani, stregoni, occhi crociati: il lettore si affezionerà facilmente a ogni gruppo e alle sue aspirazioni.

Ogni trama mescola generi diversi e il manga spesso mette in scena scene tanto disturbanti da diventare divertenti. Dorohedoro dimostra così che l’horror, il gore e la commedia possono lavorare insieme dando risultati inaspettati.

Nel 2020, Netflix ha lanciato la prima stagione della versione anime, fedele al manga e arricchita da una colonna sonora particolarmente ispirata, che richiama le atmosfere underground e psichedeliche della storia.

Maggio 17, 2021: con questo record Hypercritic inaugura la sezione Comics.

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