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Postato il 28 Maggio, 2021

Game designer

Art Director

Adrian Chmielarz
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Lead Composer

Mikołaj Stroiński

Publishing Year

Type of game

Genre

Country

La lettera di Ethan iniziava come qualsiasi altra lettera da parte di un ammiratore, ma poi accennava a cose che un ragazzino non dovrebbe sapere.

Una vecchia ferrovia attraversa uno scuro tunnel, poi uno strano portale rivela un sentiero fangoso nel bosco. Le fronde degli alberi stormiscono in un vento leggero. Paul Prospero, detective del soprannaturale, ha ricevuto una lettera con una strana richiesta d’aiuto da un bambino scomparso, dal nome Ethan Carter. Qui inizia il suo ultimo caso.

Red Creek Valley e il piacere dell’esplorazione

The Vanishing of Ethan Carter, sviluppato da The Astronauts e pubblicato nel settembre del 2014, è un gioco thriller in prima persona dalle tinte horror. Il giocatore veste i panni di Paul Prospero, un detective del soprannaturale che investiga tra le montagne di un luogo immaginario in Wisconsin, chiamato Red Creek Valley. Il gioco è il progetto di debutto della casa di sviluppo indipendente polacca, ma nonostante ciò dimostra di essere tecnicamente e narrativamente impeccabile.

I creatori riescono ad immergere e coinvolgere il giocatore grazie ad una eccezionale attenzione sia al dettaglio grafico, sia all’impatto visivo generale, il che rende l’esplorazione di Red Creek Valley una vera gioia per gli occhi. Dalla vista di un fiume che attraversa vasti campi erbosi alla piccola crepa su una roccia a lato del sentiero, tutto è sempre estremamente curato.  Gli sviluppatori di The Astronauts hanno utilizzato la fotogrammetria, una tecnica di modellazione 3D che permette di creare asset ambientali fotorealistici utilizzando foto in alta risoluzione scattate nel mondo reale; Star Wars Battlefront e Hellblade: Senua’s Sacrifice sono altri due esempi di giochi che hanno beneficiato di questa tecnica.

Il sapiente utilizzo della luce e del buio e una colonna sonora a tratti inquietante aiuta a costruire un’atmosfera viva e dinamica. Sia per stile che per estetica, The Vanishing of Ethan Carter richiama altre avventure indie in prima persona, come What Remains of Edith Finch, Dear Esther o Everybody’s Gone to the Rapture. Non è presente alcuna schermata di caricamento: iniziata l’avventura, Paul Prospero intraprenderà una lunga, ininterrotta camminata sui sentieri della Red Creek Valley.

Nel lato oscuro della realtà

Quando la polizia non ti aiuta e i preti non ti credono, chiami Paul Prospero. Chiami me.

Il gioco rivela il suo lato soprannaturale fin dall’inizio della storia. L’ispirazione a personaggi come Dylan Dog e Martin Mystère è chiara, ma dal primo caso il giocatore comprende che Paul ha qualcosa in più: i poteri psichici. Il protagonista si imbatte in una serie di trappole artigianali nascoste tra gli arbusti o sotto le foglie secche: prova dopo prova, il detective ricostruisce la scena riuscendo così a creare un contatto con il passato e a vedere l’accaduto.

Le prove infatti, quando vengono trovate e sistemate tutte nel luogo corretto, liberano una serie di piccole luci bluastre che guidano il detective e si infrangono sul terreno. Da lì, compaiono figure umane semi trasparenti che ritraggono i protagonisti dell’accaduto. Sta ora al detective riordinare le azioni dei personaggi per ricostruire la vicenda e trovare la verità. Man mano che la storia progredisce, il lato lugubre di Red Creek Valley viene lentamente svelato: Paul si troverà a fare i conti con scene del crimine efferate e disturbanti, con corpi, oggetti insanguinati e macabri riti, e gli autori che si macchiano di questi crimini sono sempre membri della famiglia Carter.

L’incantevole Red Creek Valley, ora cornice di questi terribili eventi, appare sempre più desolata e immobile.

Images courtesy of The Astronauts/Press Area

“Il Mago”, “Linfa” e altre storie

Durante l’avventura, Paul trova diversi racconti di Ethan Carter scritti su fogli di carta stropicciata. Se inizialmente possono sembrare semplici collezionabili, con lo svolgersi dell’avventura la loro ruolo appare sempre più determinante. Durante i dialoghi passati che Paul può percepire, la famiglia Carter ordina insistentemente a Ethan di non lasciare più questi racconti in giro, ridicolizzando la sua passione per la scrittura.

Il piccolo Ethan è cresciuto in un ambiente ostile in cui ogni tipo di pensiero creativo veniva soppresso. I racconti costituivano il suo rifugio, un malinconico e fiabesco riflesso della realtà. “Linfa”, per esempio, racconta la storia di un vecchio nel bosco che si disseta con la linfa degli alberi. Un’altra storia parla di un mago che prepara pozioni che gli permettono di vedere il futuro. In entrambi i casi si rivelano essere un’interpretazione fantastica della realtà di Ethan, come confermano i ritagli di articoli di giornale trovati nelle vicinanze. Il vecchio rappresenta il nonno di Ethan e il suo problema di alcolismo, mentre il mago è in realtà lo zio di Ethan, gestore di una distilleria abusiva che produceva e contrabbandava alcolici.

Images courtesy of The Astronauts/Press Area

Ethan e il valore dell’arte

All’interno di Ethan risiede un piccolo artista che i suoi famigliari hanno tenuto rinchiuso; la sua risposta è stata esorcizzare il dolore in un ambiente in cui si sente un alieno, creandone un altro con la sua arte. Sul finire di The Vanishing of Ethan Carter, il giocatore comprende la richiesta di aiuto di Ethan, ovvero il profondo bisogno di trovare qualcuno che lo capisca e lo liberi. Il detective Paul Prospero, che si aggira per la Red Creek Valley indagando su di lui, studiando le sue storie e seguendo le sue tracce, è la prima persona che apprezza Ethan Carter per quello che veramente è, senza paura o incomprensione. L’unica cosa di cui un artista ha bisogno.

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