Ragazza, Donna, Altro | Femminismo intersezionale nel Regno Unito
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Ragazza, Donna, Altro | Femminismo intersezionale nel Regno Unito

Ragazza, Donna, Altro | Femminismo intersezionale nel Regno Unito

Postato il 14 Giugno, 2024

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523 pages

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“La vita è tanto più semplice per gli uomini, semplicemente perché le donne sono tanto più complicate di loro”. Così scrive Bernardine Evaristo in Ragazza, Donna, Altro. La complessità è il tema centrale di questo romanzo eclettico. Protagoniste sono dodici donne nere, le cui vite diventano rappresentative di quello che oggi in Regno Unito è conosciuto come femminismo intersezionale. Nel 2019 Ragazza, Donna, Altro è valso a Evaristo, londinese di origini nigeriane, il prestigioso Booker Prize, per la prima volta assegnato a un’inglese afro-discendente.

Linguaggio moderno

La prima cosa che salta all’occhio aprendo il romanzo è l’uso non convenzionale della punteggiatura. Punti e virgole sono a malapena presenti. I paragrafi non sembrano seguire una sintassi logica. Sembra quasi poesia, non prosa. Così, l’atto della lettura si fa leggiadro, e si ha la sensazione di fluttuare da una storia a un’altra.

Un simile uso della punteggiatura non è semplice cifra stilistica. Bernardine Evaristo contesta la società contemporanea patriarcale e razzista eliminando i convenzionali segni di interpunzione. Questa decisione è un manifesto per un femminismo intersezionale nel Regno Unito di oggi. Infatti, la complessità della punteggiatura riflette la complessità delle donne protagoniste del romanzo, e, agli estremi termini, l’assenza di punteggiatura sembra dare loro la libertà di esprimersi senza restrizioni.

Donne moderne

A ognuna delle dodici donne è dedicato un capitolo. Ciascuna è unica a suo modo. I lettori incontrano prima Amma, fiera donna lesbica (per un’altra storia queer di Evaristo si veda Mr Loverman), poi la migliore amica di Amma, la seriosa insegnante Shirley. Segue Penelope, donna divorziata; Morgan, che è non-binary; infine l’affermata Carole e la teenager LaTisha, rispettivamente finance trader e mamma di tre bambini. Nonostante siano accomunate dall’essere donne, le loro vite sono molto diverse e apparentemente incompatibili.

Tuttavia non è solo l’essere donne che le accomuna, ma l’essere donne nere nell’Inghilterra postcoloniale. Tutte si confrontano con una realtà socio-politica estremamente ardua per chi, come loro, è bersaglio di dinamiche razziste. Ciò le rende rappresentative non del ‘semplice’ femminismo, ma del femminismo intersezionale. “Che cosa significa essere una donna nera nella società di oggi? Cosa intendiamo con privilegio? Come mi accaparro questo privilegio?” sono solo alcune delle difficili domande che si pongono le protagoniste del libro di Bernardine Evaristo.

Scrittrici moderne

I temi esplorati da Bernardine Evaristo in Girl, Woman, Other la avvicinano ad altre scrittrici nere emergenti del mondo anglofono. Una è Chimamanda Ngozi Adichie, autrice di Dovremmo essere tutti femministi e Americanah. In Americanah, una giovane donna nigeriana impara a convivere con il razzismo ancora presente nella cultura americana. Lo stile di Bernardine Evaristo ricorda però i romanzi di Zadie Smith, autrice di Swing Time, storia di un’amicizia tra due donne di colore nella Londra contemporanea.

Il filo invisibile che percorre il libro e unisce le protagoniste di Ragazza, Donna, Altro è quello del rispetto e del sostegno reciproco. Questo filo si scopre nell’ultimo capitolo, in cui le protagoniste si ritrovano alla prima teatrale di Amma. Sono ragazze, sono donne, sono altre: strane, queer, favolose.

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