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Postato il 28 Marzo, 2022

Author

Year

2010

Format

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Length

160

Subgenre

In alcune opere esiste un elemento ricorrente che conferisce senso di continuità, il cosiddetto “fil rouge“, il filo rosso. Ma si tratta più che altro di un “fil bleu” quello che tiene insieme la storia di Clémentine, dato che la sua intera esistenza appare intrisa di sfumature di blu. Jul Maroh racconta la sua storia nel graphic novel Il Blu è un Colore Caldo, un racconto di formazione in cui ogni età è segnata da sfumature di turchese e ciano.

Maroh si definisce apertamente transgender e non-binary e ha iniziato a disegnare fumetti a otto anni. La stesura di Il Blu è un Colore Caldo è iniziata a diciannove anni e il lavoro è durato cinque anni. Glénat ha pubblicato il graphic novel nel 2010 e nel 2013 Abdelatif Kechiche ha diretto l’adattamento cinematografico La Vita di Adele.

blue warmest color
Le Bleu est une couleur chaude de Jul Maroh © 2013, Éditions Glénat

Crescere diversi

Clem è una studentessa di quindici anni con molti amici. Thomas, un affascinante ragazzo all’ultimo anno delle superiori, le chiede di uscire. Mentre lo aspetta, Clem incrocia per caso una ragazza coi capelli blu. E per quanto provi ad andare avanti con la sua vita, non riesce più a togliersela dalla testa.

L’unico che sembra comprendere il suo turbamento è Valentin. Una sera Valentin la porta in alcuni locali gay, dove incontra di nuovo la ragazza coi capelli blu: dice di chiamarsi Emma. Le due ragazze si tengono in contatto e diventano amiche. Non passa molto prima che Clem e Emma si scoprano innamorate l’una dell’altra. Clem passa un brutto periodo a causa dell’omofobia che pervade la sua famiglia e i compagni di scuola, ma sente di essere più forte di loro. Se è Emma è al suo fianco, può affrontare tutto. O almeno, questo è quel che crede.

Il colore della crescita

La storia di Clémentine emerge dai suoi diari personali, lasciati a Emma. La giovane donna rivive la sua storia di studentessa di arte attraverso lo sguardo di Clem, nella stanza in cui lei è cresciuta. Il presente è disegnato a colori, mentre il passato vive solo in bianco, nero e blu. L’unico vero tocco di colore nel passato è il blu dei capelli di Emma, poiché è lei ad aver portato colore ed emozione nella vita di Clem.

Il graphic novel è una storia di formazione incentrata sulla scoperta e l’accettazione di sé. Clementine non solo si innamora profondamente di Emma: nel farlo, scopre la propria omosessualità. La loro relazione inizia come un’amicizia e ci vuole del tempo perché diventi qualcosa di più, così come accade a Elio e Oliver in Chiamami col tuo Nome. Come Clémentine, Elio si innamora di un ragazzo più grande. Oliver è per lui un esempio di chi vuole diventare, così come Emma lo è per Clem. Per entrambi, l’inizio della relazione segna il coming-out del protagonista e la scoperta del proprio vero io.

La storia di Clémentine ha a che vedere con sessualità, ruoli di genere e pregiudizi sociali, temi affrontati anche in Pelle d’uomo, il graphic novel di Hubert e Zanzim. Ambientato durante il Rinascimento in Italia, si pone come una riflessione su un mondo governato dagli uomini. Costretta a un matrimonio combinato, la protagonista è discriminata in quanto donna, non ha diritti né accesso al mondo maschile. Ambientato oltre cinque secoli dopo, Il Blu è un Colore Caldo denuncia un mondo in cui non è cambiato molto per chi è considerato diverso. In quanto omosessuale, Clem viene considerata strana e cacciata di casa dai genitori.

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Le Bleu est une couleur chaude de Jul Maroh © 2013, Éditions Glénat

Blu, un colore caldo per raccontare un’età

Il blu è da secoli un colore carico di significato. È simbolo di magia, spiritualità e nobiltà, oltre che santità: la Vergine Maria e molti Santi indossano tradizionalmente mantelli blu. Dal punto di vista psicologico, è un colore che trasmette sensibilità, leggerezza, calma, ma anche malinconia. Il cinema e le serie tv, così come le arti figurative, utilizzano determinati colori per trasmettere emozioni. I colori diventano metafora visiva che dà un significato più profondo a personaggi e atmosfere.

In molti classici del cinema e della serialità il colore gioca un ruolo importante. In Il Cielo sopra Berlino, Wim Wenders oppone scene a colori e in bianco e nero per indicare sfumature e sentimenti del mondo umano. Parlando di singoli colori, il rosso in Shining di Stanley Kubrick rappresenta la crescente follia di Jack. Le sfumature di nero e verde che pervadono Matrix delle sorelle Wachowski suggeriscono un’atmosfera tesa e inquietante. Così come il blu e il rosa fluo in Euphoria evocano un mondo psichedelico e delirante.

In Il Blu è un Colore Caldo, i colori permettono di discernere chiaramente le due linee temporali e l’età del personaggi. L’opera prima di Jul Maroh utilizza un disegno delicato, tratteggiando personaggi dettagliati ed espressivi e lasciando sfumati gli sfondi. L’opposizione aiuta a mantenere il focus sulle persone e le loro emozioni, più che sull’ambiente. Maroh tinge il presente di acquarelli opachi, mentre il passato è tratteggiato a matita, in una scala di pastelli grigi e blu. Essendo il colore di Emma, il blu sembra essere l’unico colore significativo nella vita di Clem. Le varie sfumature si collegano alla sua adolescenza e sono cariche di amore, passione e nostalgia. Per contro, il presente appare miserabile e velato di grigio.

Blu inchiostro, blu cielo, blu Klein, blu ciano, blu oltremare… Il blu è diventato un colore caldo.

Nel presente, Emma ha i capelli biondi. Come se il blu fosse rimasto nel passato, legato a un’età in cui aveva un significato, perché Clem glielo aveva dato.

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