Vestire l'arte | Yves Saint Laurent e Piet Mondrian
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Vestire l'arte | Yves Saint Laurent e Piet Mondrian

Vestire l'arte | Yves Saint Laurent e Piet Mondrian

Postato il 01 Febbraio, 2024

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Nel 1965 Yves Saint Laurent presenta la sua collezione autunno/inverno. Una delle prime e tra le più celebri dello stilista francese che, in quell’occasione, fa sfilare in passerella l’arte di Piet Mondrian.

Mondrian è purezza. Non credo esista qualcosa di più puro nel mondo dell’arte

Yves Saint Laurent

Tra i capi che sorprendono il pubblico, infatti, spicca l’vestito Mondrian, creazione ispirata all’artista olandese, che lega moda e arte, eleganza e trasgressione, un capo oggetto del desiderio e con il tempo diventato iconico.

YSL, il designer che ha conquistato le passerelle di tutto il mondo

Yves Saint Laurent è uno degli stilisti che hanno rivoluzionato la moda del XX secolo. Nato in Algeria nel 1936, inizia la sua carriera presso la maison Dior, diventando a ventun anni il direttore creativo più giovane della storia della moda.
Nel 1961, insieme al suo partner Pierre Bergé, fonda la propria casa di moda, creando capi che ridefiniscono lo stile femminile e maschile con essenzialità e raffinatezza.
Celebre per aver introdotto il smoking da donna e per la sua capacità di mescolare l’eleganza classica con tocchi audaci e provocatori, Saint Laurent influenza generazioni di stilisti e il suo impatto nella moda e nella cultura di massa è profondo. Deceduto nel 2008, la sua eredità persiste con il marchio che porta il suo nome e continua a essere fonte d’ispirazione nel mondo dell’haute couture.

L’Arte astratta di Piet Mondrian

Considerato, con Vasilij Kandinskij e Kazimir Malevič, uno dei pionieri dell’astrattismo, Piet Mondrian è noto per la sua poetica distintiva e rigorosa. Al fine di raggiungere purezza spirituale e universalità della forma artistica, le sue opere vedono la sola realizzazione di linee perpendicolari e rettangoli campiti con pochi colori, come nero, bianco, giallo, rosso, blu, grigio e marrone.

Un’arte essenziale, geometrica e astratta. Proprio da questi principi, nel 1917, l’artista olandese e il collega Theo van Doesburg fondano il movimento artistico del Neoplasticismo, noto anche come De Stijl (Lo stile), la rivista su cui hanno pubblicato il manifesto.

Con gli anni le regole di Mondrian evolvono: a New York, dove l’artista vive fino alla sua morte nel 1944, realizza alcune delle sue opere più innovative e spiazzanti, come Broadway Boogie Woogie e Victory Boogie Woogie, che rimane incompiuta.

La collezione e il Vestito Mondrian

La collezione di Yves Saint Laurent presentata nel 1965 è una delle più riconoscibili della maison e porta ai vertici della moda lo stilista francese.
L’ispirazione nasce dall’arte astratta di Mondrian, Malevič e, dell’allora contemporaneo, Serge Poliakoff, e comprende una serie di abiti dai tagli puliti caratterizzati da linee nette, silhouette regolari e forme geometriche.

Nonostante solo sei delle ottanta creazioni si ispirino alle opere del pittore olandese, la collezione diventa nota come La Collezione Mondrian e svolge un ruolo di rilievo nella riscoperta del Neoplasticismo.


Gli abiti da cocktail, in jersey e lana, celano la minuziosa complessità del processo di lavorazione dietro le linee impeccabili del design e del color-blocking. Le creazioni, inoltre, includono abiti a tunica, minigonne, giacche e pantaloni.

Oltre all’artigianalità delle creazioni, la grande capacità dello stilista francese si trova nella trasformazione non solo uno stile grafico, ma porprio un’opera d’arte in abiti di haute couture, capaci di adattarsi alle forme del corpo delle donne.

Quella moda sarà senza dubbio per le strade domani, perché si adatta a tutte le età, stili e situazioni.

Candide, August 15, 1965

La scelta di utilizzare colori e stile di Mondrian, rafforza lo stilista francese, il pittore olandese e il loro connubio in una poetica di essenzialità e geometria applicate all’estetica.

Lotta, minigonne e Pop Art

Yves Saint Laurent presenta la collezione, mentre il mondo sta vivendo un periodo di profonde trasformazioni sociali, culturali e artistiche.
Con i movimenti di protesta e l’attivismo per la rivendicazione dei diritti civili, le giovani generazioni sfidano le convenzioni dell’epoca in nome di libertà e uguaglianza. Proprio in questo scenario, nel 1963, la stilista britannica Mary Quant inventa la minigonna, un cambiamento rivoluzionario nella moda femminile, simbolo del desiderio di emancipazione e liberazione attraverso il corpo.

In ambito artistico, questo decennio vede la continua influenza dell’arte astratta e concettuale, parallelamente, quasi in antitesi, alla crescita e affermazione della Pop Art, grazie ad artisti come Andy Warhol e Roy Lichtenstein. Colori vivaci, icone popolari, fumetti, eclettismo e ironia. L’impatto di questo movimento è tale da influenzare non solo l’arte, ma anche la moda e, in generale, tutta la cultura visiva dell’epoca.

Saint Laurent, Mondrian e il successo

Yves Saint Laurent con la sua collezione autunno/inverno 1965 cattura l’energia di questo periodo trasformandola in abiti di alta moda capaci di sorprendere e intercettare i desideri del pubblico.

Lo stilista che ha pensato alle donne di oggi

Candide, August 15, 1965

Indossato da modelle di fama mondiale come Veruschka e Irving Penn, il vestito Mondrian è protagonista di pagine e copertine dei maggiori magazine di moda: Vogue Paris, Elle, Harper’s Bazaar, Le Figaro. Molte le imitazioni prêt-à-porter realizzate per soddisfare le amanti della moda e non.

Spinti dall’enorme successo, lo stilista e il socio Bergé decidono di aprire la prima boutique sulla Rive Gauche a Parigi.

Dalla passerella alla tv

Saint Laurent, all’epoca ventinovenne in cerca di novità, con la sua collezione autunno-inverno ’65 sancisce il legame tra arte e moda. Da dipinti bidimensionali di Mondrian a un abito tridimensionale, la creazione è potente quanto le opere originali e capace di sorprendere il pubblico della sfilata e diventare un simbolo iconico.

Quasi cinquant’anni dopo all’apparizione sulla passerella, il vestito Mondrian compare nei guardaroba di speciali icone pop. Marge Simpson diventa icona di stile nelle creazioni dell’attivista e artista aleXsandro Palombo. Nella serie Marge Simpson Iconic Dresses, la signora Simpson indossa abiti passati alla storia per chi li ha creati o chi li ha resi celebri: l’outfit di Saint Laurent crea una continuità con la figura di Marge, anch’essa caratterizzata da colori accesi come il blu dei suoi capelli e il noto giallo della sua pelle.

Nel mondo fisico, un altro noto personaggio simbolo di stile ha indossato il vestito Mondrian: Barbie. Se nel 2023 la bambola della Mattel torna in auge grazie all’omonimo film diretto da Greta Gerwig e interpretato e prodotto da Margot Robbie, Barbie negli anni vede la creazione di numerose versioni, molte delle quali specchio dell’attualità o omaggio di grandi personaggio della storia. Nel 2018, la Mattel, in collaborazione con il Musée Yves Saint Laurent Paris, omaggia lo stilista francese facendo indossare alle Barbie tre outfit della maison, tra cui anche l’abito cocktail abbinato a al caschetto di capelli in perfetto stile 60s della bambola.

Indossare e vivere l’arte

Capacità di intercettare il mondo e reinterpretare un’opera d’arte affinché possa essere un capo di alta moda che può essere indossato da tutti. Queste sono le chiavi del successo della collezione di Saint Laurent.

Ma lo stilista francese non è l’unico a trasformare le opere di Mondrian in maniera eclatante. Nel 2017 il comune de L’Aia, in Olanda, decide di omaggiare il centenario della nascita del movimento De Stijl con un’impresa straordinaria: la riproduzione del dipinto più grande al mondo dedicato al pittore olandese. L’opera è concepita e realizzata dagli artisti Madje Vollaers e Pascal Zwart dello Studio VOLLAERSZWART, che declinano l’inconfondibile stile di Mondrian in diverse forme, tra cui anche su facciate di palazzi della città.

Yves Saint Laurent non soltanto trae nuove idee da Mondrian, ma ne è un estimatore, tanto da collezionare alcune delle opere del pittore. L’vestito Mondrian a sua volta è fonte di ispirazione di altri stilisti, come Christian Louboutin, ma anche per delle collezioni successive proprio della maison YSL, che, anche con un tocco di nostalgia, riporta in passerella la poetica di Mondrian, trasformando opere d’arte eterne in nuove creazioni dirompenti.

La prossima volta che andrete in un museo, farete attenzione alla vostra mise?

Questo record è il primo della sezione Fashion di Hypercritic, guidata dall’editor Alessia Fontana.

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